Ripresa
Da questo mmomento riprendo il mio Blog.
Inizio postando quanto scritto dal Comitao pro fogna
Stim.mo Signor
DIRETTORE
GIORNALE DI SAVA
Stim.mo Signor
DIRETTORE
Vivavoce
Alle Signorie Loro Ill.me,
il sottoscritto Presidente del Comitato si rivolge, al fine di esternare la posizione del Comitato circa l’articolo del Dott. Casaburi pubblicato sul «Gior-nale di Sava» il 31/10/2008.
Nel nostro paese ormai è impossibile trattare razionalmente il tema della fo-gna o, meglio, della sua mancanza. Il cosiddetto dibattito pubblico si articola ormai esclusivamente sul dualismo «il Comitato ha fatto bene a chiamare le Iene» oppure «il Comitato ha fatto male».
E’ una questione falsa. Sfrontatamente falsa. E le urla con la quale viene posta non la rende vera.
E’ paradossale che vi siano cittadini che invece di vergognarsi per lo schifo in cui viviamo si sente umiliato perché qualcuno l’ha fatto vedere!. E’ un po’ come se una persona febbricitante, invece di curarsi dalla febbre, eliminasse il termometro, pensando così di eliminare la malattia!
Ed invece no! Appare sempre più evidente che se non eliminiamo il problema della fogna non esisteremo più come Comunità.
Purtroppo qui a Sava, oggi come prima, coloro che hanno ed hanno avuto il po-tere (che guarda caso sono sempre gli stessi!) ne fanno ed hanno fatto l’uso peggiore e il popolo viene solo «tenuto a bada» con falsi ragionamenti. Come quello del Dott. D’Oria di uno tsunami legislativo; ma che avrebbe colpito solo Sava, visto che in tutti il resto d’Italia –calabria compresa- i depuratori e le condotte fognarie venivano costruiti.
Falsi ragionamenti… sì, ma fatti da veri e propri marpioni della politica che invece di servire Sava ed i savesi si sono di essi serviti.
Per raggiungere posti di potere in AqP od Ente pubblici in modo da sistemare se stessi ed i propri accoliti e parenti costoro non hanno esitato a farsi stra-da con false promesse ed impegni solenni!
Ma, secondo il dott. Casaburi, i savesi mica si sono adombrati per questo stato di cose. Cioè per essere stati sempre presi per il culo da chi avevano e-letto.
No! Macchè!
I savesi si sono sentiti «derisi ed umiliati» dalla trasmissione delle Iene!
E l’economia?
Il vero danno non è quello di vedersi le proprie campagne come discariche.
No! il danno maggiore lo hanno creato coloro che tale schifo lo hanno mostra-to! Gli antichi greci chiamavano questo modo di ragionare «logos stomantikos»: un ragionamento di merda.
Per favore non scherziamo!
Sono decenni che i potenti di turno qui a Sava non fanno altro che parlare di fogna - guarda caso sempre e solo in prossimità dell’elezioni – e sempre hanno insufflato i cittadini con l’imminenza di una svolta «definitiva».
In linea con il sistema di menzogne istituzionalizzate del quale ho appena detto, il Giornale di Sava non perde l’occasione per annunciare che «le immagini sono state montate solo per suscitare ilarità e volgarità».
Dunque, secondo il «logos stomantikos» del dott. Casaburi, non è (amaramente) ilare che il Sindaco, mentre il Paese sprofonda nella merda, il Sindaco dica «che non vede il problema» o non c’è volgarità nella scoperta da parte della cittadinanza di una convivenza forzata con i propri ed altrui escrementi. No. Macchè. L’ilarità è data dal «montaggio delle immagini»!
Certo non saranno le Iene a risolvere il problema delle fogne ma anche la lo-ro calata ci aiuterà.
Vuole sapere perché? E presto detto.
Possiamo distinguere la popolazione savese grosso modo in tre parti, più o meno corrispondenti ad un terzo per ognuna.
Una parte sente l’impellenza del problema perché avendo costruito nel rispet-to della legge ed essendo dotata di fossa biologica è costretta a svuotarla men-silmente con cifre erosissime e per giunta vivendo nella puzza.
Una parte, pur non avendo l’impellenza economica, sente l’urgenza sanitaria di risolvere la situazione.
Ed infine un'altra che avendo pozzi a perdere non partecipa né dell’una né dell’altra.
Ebbene la trasmissione aiuterà costoro a capire che non sono monadi ma che vivono in una comunità e che i problemi dei concittadini sono anche i suoi.
Grazie alle Iene molti hanno iniziato a pensare che il problema debba trovare una soluzione. Ed una soluzione collettiva. Lo impone una sempre maggiore Civil-tà nella convivenza.
Le Iene ci hanno aiutato a farci capire che la mancanza delle fogne danneggia tutti.
Infatti la mancanza delle fogne, oltre che danneggiare economicamente quei cittadini che più hanno rispetto della Legge (e già questo è eticamente vomite-vole), ci va vivere in un sistema di gravissima corruzione sanitaria e morale che porta noi stessi a considerarci cittadini d’infima classe. Quasi impotenti.
Ed invece no. Non lo siamo.
Se capiremo il valore della ragione e se anche quei 2/3 di noi smetteranno di concentrarsi sulla nostra specifica condizione di «privilegiati» perché conser-vano i loro escrementi sotto il pavimento e capiranno l’«inaccettabilità» della altrui (ma anche loro) condizione di vita.
La vera, definitiva, soluzione del problema vi sarà quando tutti quanti capi-remo che è meglio lottare pubblicamente, alla luce del sole, per ottenere un du-raturo diritto (la fogna) che starsene rintanati nelle proprie case a conservare l’incerto ed illecito «privilegio» di avere un pozzo nero che, sperdendo nel suolo i liquami, ci fa risparmiare - è vero - un po’ di quattrini ma che ci sporca l’anima e forse, nel tempo, ci sporcherà pure la fedina penale (non di-mentichiamo che un reato penale punibile con la reclusione).
Il Comitato conclude dicendo che se la venuta delle Iene fosse servita sol-tanto a far sottoscrivere a Lei ed a tanti altri cittadini l’epigramma conclusi-vo della trasmissione, già sarebbe un buon risultato. Non che sarebbe la fine dei nostri problemi. Questo no. Ma certamente sarebbe un buon contributo all’inizio delle loro soluzione.
IL PRESIDENTE
(Peppino De Maglie)


0 Commenti:
Posta un commento
Iscriviti a Commenti sul post [Atom]
<< Home page