monstra

zingaro in Giurisprudenza.

lunedì 24 marzo 2008

Fogna, Bertoldo e Sava

Per quanto sia sicura che nessuna verrrà a trovarmi su questo blog (sing!) continuerò a scrivere. Per quelche smarrito navigante faccio presente che il mio Paese è ancora sprovvisot di fogna.
FOGNA, BERTOLDO E SAVA
Si narra che tempo addietro vivesse in una certa località un certo Massar Bertoldo, di professino contadino. Che, come tutti i contadini, era di scarpe grosse ma di cervello fino.
Per seguito ad una serie di disavventure, che qui non vi racconto, il Re lo condannò a morte ma, siccome era affezionato a Bertoldo che, in passato, aveva reso utili servigi, gli concesse di esaudire un ultimo desiderio.
Bertoldo allora chiese di poter scegliere la pianta del giardino del Re dove avrebbe dovuto essere impiccato. Il re glielo concesse.
Massar Bertoldo allora scelse una quercia appena nata e disse che quello sarebbe stato l’albero cui avrebbe dovuto essere impiccato. Il boia che l’accompagnava strepitò e disse che ci sarebbero voluti secoli acché la suddetta quercia arrivasse ad essere tanto forte da consentire l’impiccagione di un uomo. «Pazienza. Non ho fretta. Aspetterò» fu la risposta dell’arguto Massar Bertoldo.
Anche dalle nostre parti vi è un simile Massaro.
Con due differenze.
La prima che non è contadino. Anzi è Sindaco di una cittadine a noi vicina.
La seconda è che non aspetta la crescita dell’albero dove impiccarsi ma della condotta sottomarina dove far scaricare le acque reflue di Sava. A voglia dirgli che le acque reflue (ovvero di gabinetto) sono per il 92% per cento fatte d’acqua… che la stessa, ove opportunamente trattata può essere usata per l’agricoltura che ha tanto bisogna d’acqua… che è uno spreco ed un pericolo prelevare dalla falde acquifere e poi buttare a mare tant’acqua… che non tutte le città del mondo hanno a disposizione un mare o corso d’acqua dove scaricare… e così via.
Niente. Niente da fare. Non si convince.
E se pure gli è stato ordinato diversamente. Niente da fare. Ha fatto ricorso al Giudice contro il decreto del Governatore. Vuole solo e solamente la condotta e che sia grande. Sempre più grande. Come la quercia per Bertoldo. Solo che anche a distanza di secoli le querce crescono. Per natura. Ma finora la scienza non ha repertato prove sicure di crescite naturali di condotte sottomarine.
Tutti comprendiamo il rifiuto di Massar Bertoldo nel non voler prendere in considerazione alcuna altra diversa modalità per farsi impiccare. Ma di codesto nostro più vicino Massaro comprendiamo un po’ meno l’ostina-zione nel non voler prendere in considerazione alcuna ipotesi alternativa alla (in)naturale crescita della condotta sottomarina.

1 Commenti:

Alle 29 marzo 2008 alle ore 03:10 , Blogger Il cane di Jack ha detto...

Un visitatore lo hai avuto :-) ma scommetto tanti. Ti volevo dire che hai tutta la mia solidarietà e spero che il vostro problema si risolva presto. Non posso fare tanto ma se organizzate qualche petizione o qualche altro tipo di forma di protesta (tipo invio mail al sindaco etc.) fammi sapere che parteciperò volentieri. Certe situazioni, senza perdere la speranza, vanno conosciute e fatte conoscere. Anzi ti consiglio di utilizzare il blog anche per questo magari pubblicando qualche foto o articolo di giornale che parli di questo problema.
Per qualsiasi scambio di idee, la mail che c'è sul mio profilo funziona :-)
Ciao
I.

 

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